Agnolotti toscani alla mortadella senza glutine

E finalmente mi son decisa a farli…e soprattutto a pubblicarli!
E’ tanto che volevo buttarmi nella preparazione della pasta ripiena, che non avevo mai fatto,
neppure prima della diagnosi di celiachia. 
Ora però, con la pasta fresca ho preso confidenza e sull’Enciclopedia della Cucina Italiana
questa ricetta mi aveva parecchio tentata.
Così un sabato pomeriggio, con la solita calma e tranquillità che contraddistinguono
i miei pomeriggi a casa con i figli, dopo aver visto nientepopodimenoché “Piccole Donne”
in versione Susan Sarandon e Winona Rider…mi son decisa.
Tanto più che avevo il mio solito prezioso aiutante!
Comunque, tornando alla ricetta, ho un po’ modificato le dosi e mi son trovata benissimo
 perché il ripieno sarebbe stato troppo
per la dose di pasta fresca consigliata sul libro (350 gr).
Abbiamo mangiato in 4 e ne ho congelate altre due porzioni abbondanti
Preparati il sabato, conservati in frigo in un vassoio coperto di pellicola alimentare
e cucinati e pappati la domenica. Tempi perfetti tenuta sublime.
Ragà…fateli per domenica!!!
Ingredienti (per 6 persone)
70 gr di mortadella consentita
1 uovo
280 gr di fesa di vitello macinata
30 gr di pangrattato senza glutine
70 gr di parmigiano
2 cucchiai di olio Evo
100 ml di brodo di carne (io vegetale)
noce moscata, sale e pepe q.b.
Preparare il ripieno.
Scaldare l’olio in una casseruola e far insaporire la carne, poi unire il brodo caldo e far
cuocere coperta per circa 20/30 minuti (si deve asciugare il liquido).
Lasciarla raffreddare.
In un mixer tritare la mortadella con il pangrattato e il parmigiano.
Unire la carne e l’uovo e amalgamare il tutto aggiungendo una grattata di noce moscata, pepe e sale.
Preparare la pasta fresca come indicato in questo post e passarla 
nella macchina della pasta fino ad arrivare alla tacca n.7 (oltre non ci son riuscita)
e preparare delle strisce come mostrato nella foto in basso.
A questo punto bisogna preparare gli agnolotti e io apro una parentesi.
Tempo fa avevo acquistato l’attrezzo per formare i ravioli ma quando ho iniziato 
a farli me l’ero scordato!
E’ simile a questo
Così ho iniziato a mano e ho finito, molto comodamente con lo stampo.
Vi metto quindi entrambi i passo-passo e vi consiglio, se avete intenzione di farli spesso,
di investire questi 5 euro perché la formina rende le cose molto più facili!

Così vengono più precisi
Conditeli a piacere.
Io ho preparato un sughetto semplice con una salsiccetpiccola salsiccia sbriciolata 
e una nevicata di pecorino romano
Buonissimi!!!
Vi auguro uno splendido week-end